Streaming on demand
Generazione di incollati (allo schermo)
Due mesi di Netflix in Italia ed è subito serie mania. Tra sequel, prequel, origin show e new comedy, la piattaforma è davvero per tutti i gusti
Lorenzo Capaccioni | 23 December 2015

Come sostiene la dolce Robin di How I met your mother per il suo amato Canada, affermando che le mode arrivano con 10 anni di ritardo, anche qui in Italia tutto sembra raggiungerci con fatica e opposizioni. Dopo ben 18 anni dalla sua nascita, e quasi 7 dall’avvento dello streaming, il miliardario servizio Netflix è sbarcato nella penisola lo scorso 22 ottobre. 

Netflix nasce nel 1997, proprio mentre in Italia arrivava la prima stagione di Friends, come servizio di noleggio di DVD e videogiochi, per espandersi successivamente sulla piattaforma dello streaming online on demand nel 2008. Oggi il servizio registra più di 50 milioni di abbonati, 35 solo negli Stati Uniti, con una ricchissima videoteca di film e serie tv. Però, nuovo Paese, nuove regole. 

Infatti, dal suo arrivo il servizio ha affrontato una furiosa battaglia per i diritti, in concorrenza con i già presenti servizi streaming che hanno cercato di radicarsi al meglio nella nostra penisola, come i servizi italiani Infinity e Timvision o come Sky Online. 

In realtà il vero concorrente contro cui Netflix si scontra è il solo colosso Sky, che presenta una buona videoteca non solo nello streaming on demand, ma anche nel servizio di Pay tv. Meno importante, ma comunque presente è la piattaforma Timvision, che ha preferito la via dell’intesa. Infatti il 23 ottobre è stato reso ufficiale l’accordo fra Tim e Netflix, nel quale Telecom offre un pacchetto dello streaming americano tramite la piattaforma di Timvision con il collegamento in fibra. Un accordo che salva la debole piattaforma di streaming targata Telecom dallo scontro con i due titani, grazie anche ad un secondo accordo con Sky, già sottoscritto nel 2007, ed evolutosi nell’aprile del 2015, legato sempre ad un abbonamento per fibra. Non dimentichiamo poi Infinity: per quanto la sua esistenza possa essere una forma di concorrenza con alcuni titoli di grande valore come Lost, The Big Bang Theory e Mad Max, non presenta alcun mezzo per sopravvivere a due colossi pronti a schiacciarlo. 

Oggi Netflix nella sua videoteca presenta già le giuste basi per una furiosa concorrenza. Tra i maggiori titoli delle serie tv troviamo How I Met Your Mother, che come Friends fece per la generazione precedente, ha cresciuto giovani sognatori tra una risata e una massima; Dr House, il genio della medicina che non ha bisogno di presentazione, il medico più famoso del mondo, forse in concorrenza solo con quello energico di Scrubs. Ancora, Modern Family, la serie che è riuscita ad inquadrare al meglio il nuovo concetto di famiglia, raccontandone le avventure con allegria e serietà, una famiglia che si scontra con la freddezza e l’irriverenza di una cruda critica alla società moderna dei Griffin, anche loro presenti su Netflix. Non possiamo non citare altri famosi titoli, come Dexter, Dr Who, The Orange Is The New Black, Sons of Anarchy. Insomma, una videoteca con l’imbarazzo della scelta e in continua evoluzione. Novembre ha visto l’arrivo sulla piattaforma di nuovi titoli molto attesi come la serie targata Marvel Jessica Jones, i nuovi episodi di Una Mamma Per Amica, il film Suburra, il nuovo dramma di Stefano Sollima, da cui nel 2017 sarà tratta la serie. Dopo le due grandi serie targate Sky (Gomorra e Romanzo Criminale), Suburra sarà targata Netflix e Rai: dopo la prima pubblicazione in streaming, verrà inserita in chiaro nel palinsesto Rai. 

Anche l’offerta è abbastanza variegata, tra serie tv, film e documentari: il primo mese è gratuito. Successivamente ci sono vari abbonamenti:

- Base, da 7,99 euro, che include un solo schermo su cui usufruire contemporaneamente del servizio, senza l’HD.

- Standard, da 9,99 euro, che include 2 schermi su cui usufruire contemporaneamente del servizio, con l’aggiunta dell’HD.

- Premium, da 11,99€euro, che include 4 schermi su cui usufruire contemporaneamente dell’abbonamento, con l’HD e l’ultra HD (4K).

Insomma, per tutte le tasche, e anche per tutti i tipi di fruizione. E se le parole HD e fibra vi spaventano, non abbiate timore: lo streaming non ha bisogno di internet veloce, ma semplicemente di una normale Adsl.  

“Lo scopo nella vita non è eliminare l’infelicità, è tenerla al minimo” dice Dr House. Con l’arrivo di Netflix in Italia non ridurremo al minimo la nostra infelicità, ma possiamo sicuramente regalarci qualche ora di distrazione con la grande offerta a nostra disposizione.

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