Coronavirus, ripartiamo dalla scuola
È ora che il Paese metta al centro della sua ricostruzione l'istruzione
Matteo Luvisi | 13 May 2020

Dopo questi mesi di scuola online, modalità con la quale si porterà  alla conclusione dell’anno scolastico, studenti, famiglie, e addetti ai lavori, si stanno chiedendo se a settembre le lezioni ripartiranno o meno e con quale modalità. Pianificare qualsiasi cosa adesso è molto difficile, tutto dipenderà dallo sviluppo che avrà nel corso dei mesi estivi la diffusione del Coronavirus, ed è per questo motivo che in questo momento non possiamo parlare di certezze, ma solo di possibili opzioni.

Una tra le principali ipotesi espresse dalla Ministra dell’Istruzione Azzolina, è quella di procedere con una didattica mista, che consiste nella presenza in aula dei docenti e di una parte della classe, mentre la restante parte seguirà le lezioni in collegamento da casa; inoltre tutte le persone all’interno della scuola, dovranno essere muniti di dispositivi di protezione individuali (mascherina).

In queste ore si stanno pensando soluzioni al fine di evitare assembramenti all’interno degli istituti, i quali si verificano principalmente all’ingresso e all’uscita degli studenti dalle strutture scolastiche. Per questo motivo si sta facendo avanti l’ipotesi di uno slittamento degli orari di ingresso delle classi, probabilmente di 15 minuti, e infine si sta riflettendo sul controllo della temperatura degli studenti (anche a quelli asintomatici) all’ingresso.

La proposta è interessante ma presente degli evidenti punti deboli, uno dei quali è la connessione ad internet, debole in molti istituti e case. Reduce dall'attuale esperienza con la Dad, fatica ad immaginare lezioni dove  non si presenteranno questa tipologia di problematica in modo frequente andando a compromettere la durata delle lezioni, la possibilità di interazione tra studenti e docenti, e ovviamente tutto andrà a discapito dell’apprendimento di ogni singolo alunno.

La situazione per le scuole elementari ed asili è differente: essi sono vitali per fare apprendere competenze basilari come lettura e scrittura, inoltre svolgono una funzione di custodia dei bambini delle persone che durante la giornata lavorano e quindi non sono  in grado di occuparsi di loro, e sarà molto difficile far rispettare ai bambini le distanze di sicurezza e tutti i comportamenti necessari per affrontare il virtus. Forse l'ipotesi più utile potrebbe essere un bonus baby sitter  efficace e a disposizione di tutte le famiglie.

Una cosa è certa: la scuola non deve essere il fanalino di coda delle decisioni del Governo. È quantomai fondamentale porre una volta per tutte l'istruzione al centro del Paese. Un proverbio africano dice che “se si sogna da soli, è solo un sogno, se si sogna insieme è la realtà che comincia” , questo sogno di rinascita, può essere realizzato solo tutti insieme.

                                                                                                   

                                                                                              

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