“Zelda”, “Per caso”, “Se l’acqua ride”. Per chi ha fame del mondo e dell’avventura
Un bambino che non cresce, un ragazzo che scopre la tempesta, una giovane forte come una valchiria. I nuovi romanzi di Paolo Stella, Paolo Malaguti e Andrew MacDonald
Serena Mosso | 16 June 2020

Largo agli esami di maturità, all’estate, a quello che verrà dopo.

Prima di salutarci, prima di andare, ecco tre segnalazioni tra le uscite in libreria di queste due prime settimane di giugno.

È stato un anno bislacco, adesso stacca un po’ la spina e leggi quello di cui hai bisogno.

 

Se non credi nel caso

Paolo ha tredici anni e non cresce più. Si è fermato al metro e ventuno e ora è ricoverato al reparto malattie genetiche del Sant’Orsola di Bologna. L’incontro con Sottile, dal letto di fianco al suo, sarà un evento speciale e carico di significato, un collegamento, un’appartenenza. Un viaggio oltre i ruoli che si muove sul confine tra l’amicizia e l’amore, attraverso cui scoprire davvero che cosa sono i sentimenti.

Per caso (tanto il caso non esiste) è il secondo romanzo di Paolo Stella, pubblicato da Mondadori il 3 giugno. Un focus sulle grandi domande dell’identità e dell’amore a cui l’autore cerca di dare la sua personalissima risposta fatta di magia poetica, mito e fiaba, stanze lussuose di hotel di Shangai e luoghi freddi del Reparto pediatrico disfunzioni genetiche. Un sentiero narrativo in cui affrontare i conflitti interiori, cercare se stessi, comprendere le relazioni familiari, la propria sessualità, la propria identità.

 

Se ti stai cercando da qualche parte

C’è un’estate, nella giovinezza di ognuno, destinata a cambiarci per sempre. Quella di Ganbeto è nel cuore degli anni Sessanta, quando nelle case entra la tv in bianco e nero e risuonano i ritmi di Carosello e le parole incoraggianti del maestro Manzi. È l’estate in cui Ganbeto sale come mozzo sulla Teresina di nonno Caronte e capisce che il suo destino è quello di essere un barcaro, “l’arte per la quale sentiva di essere nato”. A Ganbeto non basta il fiume. Vuole il mare. E dai pochi burchi affusolati che ancora navigano tra i canali, nonostante il Paese preferisca sempre più i motori e i viaggi per terra, Ganbeto si tuffa in un mondo fatto di burrasche, attracchi, osterie e nuovi amori. E poi arriva la grande alluvione. È il 1966.

Il nuovo romanzo di Paolo Malaguti, Se l’acqua ride, è stato pubblicato da Einaudi il 9 giugno e racconta la voglia di diventare grandi, quella che riempie gli occhi. E sotto gli occhi di Ganbeto si snoda la rete di acque da Cremona a Trieste, da Ferrara a Treviso, il tramonto su piazza San Marco. E quello di un mondo che cambia.

 

Se hai lo spirito combattivo

È decisamente seccante vivere in un contesto che ti considera invisibile, quando senti dentro di te la forza dei vichinghi. Lo sa bene Zelda, che ha 21 anni, le idee chiare e una vita perfettamente organizzata grazie alle sue liste. Ma è nata con un disturbo cognitivo e nessuno la ritiene capace di decidere per se stessa. Di lei si prende cura il fratello Gert, che per mantenere entrambi guadagna i soldi in modo pericoloso. Zelda lo scopre e capisce che è tempo di prendere in mano la situazione e tirare fuori il proprio coraggio vichingo, di quelle stesse valchirie di cui conosce a memoria tradizioni e miti.

Io sono Zelda. E questa è la mia leggenda è uscito il 3 giugno, pubblicato da Sperling & Kupfer. È il romanzo d’esordio di Andrew MacDonald, si è fatto notare alla Fiera del Libro di Francoforte ed è diventato uno dei libri più attesi dell’anno e segnalato dai librai indipendenti americani. Ci ricorda che non serve essere perfetti per diventare eroi.

Serve solo coraggio.

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