La Casa di Carta, al via la nuova serie. Ma dove eravamo rimasti?
Ripercorriamo insieme l’intricata trama della serie spagnola, pronta a tornare sugli schermi dal 3 aprile
Flaminia Martella | 27 February 2020

La celebre serie spagnola “La casa di carta” tornerà il 3 aprile sulla piattaforma internazionale Netflix. La serie narra di una banda di criminali pronta a rapinare la zecca di stato. L'ideatore di questa impresa è un uomo conosciuto come "il Professore", che seleziona attentamente un gruppo di criminali. Ciascun membro durante la rapina agisce vestito di rosso con una maschera del pittore spagnolo Salvador Dalí. Essi avevano il divieto di divulgare la loro vera identità e per questo i componenti della banda scelgono una città come loro nome: Tokyo, Mosca, Berlino, Nairobi, Rio, Denver, Helsinki e Oslo. Per loro, due divieti assoluti: quello di rivelare la propria identità e quello di consumare rapporti tra di loro. I rapinatori per prepararsi al grande colpo, si rifugiano per cinque mesi in una grande villa nei pressi di Toledo. Fingendosi poliziotti della Guardia Civil che scortano un tir pieno di bobine di carta per banconote, i componenti della banda riescono a entrare nella zecca di Stato coordinati dall’esterno dal Professore.

Una volta entrati prendono in ostaggio tutti coloro che si trovavano all’interno della zecca, specificando che non avrebbero fatto del male a nessuno. L’occupazione dell’edificio venne stimata per un totale di 10 giorni, il tempo di stampare la somma di denaro prestabilita. Le forze dell’ordine prendono le loro posizioni mandando sul posto Raquel Murillo, determinata ispettrice che senza saperlo si innamora proprio del professore che però le dichiara una falsa identità. Riusciti nell’intento di rapinare la zecca di stato, i rapinatori fuggono su delle isole in territori che non danno l’estradizione. Nonostante la fuga, il governo spagnolo continua le ricerche dei rapinatori e, con una chiamata da un telefono satellitare, riescono a rintracciare Rio e lo catturano. Tokyo, che era fuggita con Rio prima dell’accaduto, fugge e proprio mentre parlava al telefono con lui avviene la cattura e consegna l’allarme. I rapinatori si riuniscono di nuovo con l’intento di rapinare la banca di Spagna, colpo ideato da Berlino e da un amico che nella serie prende il nome di Palermo cinque anni prima, per salvare Rio. Dopo la morte di Berlino, Palermo viene proclamato nuovo capo. Insieme ai rapinatori della zecca, riunitisi in un monastero a Firenze per studiare il colpo, e a Palermo - l’ideatore - si arruolano anche Marsiglia e Bogotá. Fingendosi il VI Plotone della I Compagnia BPAC dell'Esercito Spagnolo, arrivato per rendere sicuro l'edificio dopo che migliaia di banconote sono state rovesciate da alcuni dirigibili su Madrid, causando un caos generalizzato, la banda si infiltra nella sede centrale della banca di Spagna. L’oro che volevano rubare si trovava all’interno di una camera blindata che in caso di manomissione si allaga in pochi minuti. Per questo motivo i rapinatori installano una camera di decompressione e Bogotá e Nairobi avviano le procedure per fondere l’oro.

Nel frattempo il Professore e Lisbona (il nuovo nome in codice dell'ispettrice Murillo alleatasi con il Professore), contrattano da un camper ipertecnologico la liberazione di 40 ostaggi in cambio di Rio, negoziando con la spietata ispettrice della Polizia Alicia Sierra, colei che ha interrogato e fatto torturare Rio. La contrattazione va a buon fine e in banca intanto un cecchino spara a Nairobi, mentre guarda da una finestra suo figlio, portato fuori dalla banca dalla Sierra. Contemporaneamente il Professore e Lisbona si accorgono di essere seguiti da un drone, poiché alcuni contadini, che li avevano aiutati a fare uscire dal fango il camper, li avevano denunciati alla Guardia Civil. I due abbandonano il veicolo e cercano di nascondersi su degli alberi, ma ci riesce solo il Professore. Lisbona si nasconde in una fattoria lì vicino, venendo scoperta dai proprietari e dalla Polizia. Suárez, il capo delle pattuglie, su ordine della Sierra, fa finta di uccidere Lisbona, per far credere al Professore (connesso a lei con un auricolare) che sia morta e per indurlo ad arrendersi. Sergio (il Professore), ancora in libertà nel bosco, dichiara guerra allo Stato, ordinando a Palermo di comportarsi di conseguenza. Il tentativo dell'esercito di entrare in banca con un blindato viene vanificato dall'utilizzo di due razzi, sparati da Rio e Tokyo, che fanno esplodere l'abitacolo, causando la morte di tutti gli occupanti.

Una trama intricata e avvincente che rapisce subito lo spettatore spingendolo a divorarsi un episodio dopo l'altro. Quale sarà la prossima impresa della banda?

 

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