Musica
Star Brim chiama in causa Cardi B sperando nella grazia
Redazione | 16 febbraio 2024

L’ex-madrina di una gang di New York si appella all’amicizia con la rapper per ottenere la grazia

Star Brim si è dichiarata colpevole dei reati di racket per i quali era stata arrestata nel 2020. Nota al grande pubblico come la migliore amica di Cardi B, era nota a un altro gruppo sociale come madrina dei 5-9 Brims, un sottogruppo dei Bloods operanti tra i quartieri newyorkesi di Brooklyn e Queens. Al processo di mercoledì ha implorato il giudice di risparmiarle la detenzione in favore di una messa alla prova: insieme al suo team legale ha sostenuto di essersi distanziata da anni dal mondo criminale e di aver condotto una vita regolare dalla nascita del suo primo figlio. Parte dell’argomentazione è stata occupata dalla stretta amicizia con Cardi B, a dimostrazione del suo riscatto sociale.

La difesa ha puntato sull’infanzia difficile di Star, caratterizzata da una madre violenta e un padre inesistente, situazione che l’aveva portata ad avvicinarsi a una gang in qualità di “famiglia sostitutiva”. L’attenzione si è poi concentrata sui suoi successi, dall’aver conseguito il diploma nel 2012 all’essere diventata “una madre meravigliosa e premurosa” che per suo figlio “lavora duramente” in un rifugio per senzatetto a Brooklyn, oltre a essere un’influencer di discreto successo. “La sua presenza su Instagram è cresciuta notevolmente grazie alla sua amicizia con Belcalis Almanzar, meglio conosciuta come Cardi B”, ha specificato l’avvocato di Brim, aggiungendo riferimenti alla sua linea di prodotti per la skincare per attestare le capacità imprenditoriali della sua cliente.

Il verdetto definitivo sarà espresso mercoledì prossimo, quando si potrà valutare il successo dell’arringa a seconda della natura della pena: una condanna detentiva o la libertà condizionale. Si tratta di un periodo difficile per le due amiche, infatti anche Cardi B sta passando dei guai legali: due settimane fa infatti si è ufficialmente aperto il processo per un’accusa di aggressione da parte di una guardia giurata risalente al 2018; finora la rapper ha ottenuto che la faccenda rimanesse lontano dai riflettori.

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