Sicilia
Rifiuti nucleari, la Sicilia protesta
Cittadini e istituzioni si mobilitano contro i cinque stabilimenti di scorie nucleari in progetto sull'isola
Giuseppe Comella | 3 marzo 2021

Le aree individuate per gli stabilimenti di rifiuti radioattivi in Italia sono in totale sessantasette, di cui cinque in Sicilia: Trapani, Calatafimi-Segesta, Castellana Sicula, Petralia Sottana e Butera. Il Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e i sindaci delle zone interessate rifiutano la proposta, principalmente per motivi di tipo economico. Infatti, le zone scelte sono considerate siti archeologici, che annualmente attirano molti turisti, aiutando non di poco l’economia della regione. L’insediamento di questi stabilimenti provocherebbe un drastico calo del turismo, che a sua volta porterebbe all’inizio di una crisi dal punto di vista finanziario.

I dubbi delle istituzioni e dei cittadini

Il Sindaco di Petralia Sottana dichiara, in un’intervista, di non essere stato informato del progetto, e indignato dalla notizia afferma di non essere ancora riuscito a visitare il sito della CNAPI (Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee) per conoscere in maniera specifica quale zona era stata da essa individuata. A ribellarsi troviamo anche gli amministratori della Rete 100 Passi di Trapani e gli abitanti di Calatafimi-Segesta, che hanno risposto con una raccolta firme.

Impatti ambientali, sanitari ed economici

Un altro problema scaturisce dall’impatto ambientale provocato da questo tipo di rifiuti. La loro radioattività, infatti, non si esaurisce prima di migliaia di anni e provoca gravi danni alla salute delle persone. Allontanano, inoltre, piante e animali dai loro habitat e non permettono la costruzione di edifici.

Per la Sicilia, questo sarebbe un colpo troppo grande da sopportare. Di conseguenza, molti siciliani - tra istituzioni, associazioni e singoli individui - si stanno mobilitando per evitare conseguenze disastrose sull'economia di una regione che, ormai da anni, è affaticata e strutturalmente problematica. 

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