Sport
Pugilato e adolescenza, lo sport che insegna il rispetto per sé e gli altri
Benefici e pregiudizi di uno sport fondamentale per tenere i ragazzi lontano dalla strada
Marco Orezzo | 7 May 2021

I giovani si avvicinano per curiosità al pugilato e solamente dopo averlo praticato ne comprendono i valori e la serietà.

Benefici

I benefici sono tantissimi: fisicamente si assite a una vera e propria trasformazione. In pochissimo tempo il corpo viene temprato, si alza la soglia del dolore e si è predisposti al sacrificio. Si individuano i punti di forza e i punti deboli, sia fisici che psicologi. Il compito dell’insegnante è anche quello di responsabilizzare il giovane a prendersi cura di sé stesso controllando dieta, peso, educazione, rispetto, disciplina, costanza e soprattutto lasciando perdere i vizi, come alcol e droghe, poiché influiscono nelle prestazioni: quando si sale sul ring si è da soli con il proprio corpo, non c’è il sostituto. L’insegnante mette i giovani in competizione, la quale non è salire sul ring per battere o fare del male all’avversario, ma andare avanti nel torneo senza mai abusare della supremazia che si ha verso il proprio avversario.

Rapporti umani

Con l’istruttore, essendo uno sport da combattimento individuale, il legame è fortissimo si condivide tutto: stati d'animo, problemi personali, problemi familiari, ma anche gioie e successi, che possono riguardare anche ciò che sta fuori dalla palestra. Durante gli allenamenti, ma soprattutto nelle competizioni, si manifestano delle emozioni e delle fragilità che devono rimanere personali ed è lì che la fusione e il rispetto reciproco hanno inizio.

Pregiudizi

Nei confronti del pugilato ci sono molti pregiudizi. Quello che si insegna nelle palestre non è quello che si vede in tv. Quello che si cerca di fare nelle palestre è allontanare i ragazzi dalla strada, dalle brutte compagnie e questo si fa responsabilizzando il giovane, facendogli capire che è lui la cosa più importante. E lo si fa in maniera divertente e appassionante: gli allenamenti, durante l’anno, sono vari, il che dipende dal modo di interpretarlo di ogni insegnante. "Io, personalmente, come istruttore di pugilato, ho la mia filosofia sui giovani e di come si dovrebbe aiutarli: la cosa importante è cercare di iscrivere i figli a una società sportiva, che sia pugilato, calcio, tennis, nuoto, ecc. e fargli praticare lo sport in questione con serietà, in modo che funzioni, deve svolgerlo con agonismo, in maniera che ci siano delle regole da rispettare, come a scuola, il far sì che si inizi un percorso e lo si porti a termine, lo fa maturare" ci racconta un istrutture.

 

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