Serie TV
Serie Tv ieri e oggi, cambiamento positivo?
Come si sono evolute le serie televisive nel corso degli anni
Beatrice Decandia | 25 May 2021

Le serie tv, che ormai tengono incollati agli schermi milioni di spettatori, sono diventate un vero fenomeno sociale.

Ieri

Le prime serie tv risalgono agli anni cinquanta, come “Le avventure di Rin Tin Tin, quelle più famose hanno accompagnato le serate dei giovani degli anni ottanta come “Furia” e “Happy Days”. L’appuntamento serale riuniva, prima di cena, le famiglie di fronte alla tv e si aspettava l’autunno successivo per avere la seconda e la terza serie del telefilm preferito: in pratica si cresceva insieme ai protagonisti e si vivevano le stesse esperienze.

Oggi

Oggi basta fare zapping su Netflix e si ha la possibilità di scegliere tra centinaia di serie e di guardare più episodi e più stagioni di seguito. Gli argomenti sono innumerevoli: dalle crisi adolescenziali di “Elite” su Netflix alla serie “Le regole del delitto perfetto”, non mancano inoltre le serie sui personaggi storici come “Leonardo Da Vinci” e i “Medici” trasmesse dalla Rai o le serie come “Gomorra” e “Narcos” su Sky.  Si tratta di prodotti convincenti e coinvolgenti in cui i registi esprimono tutta la loro creatività, spesso interpretati da cast internazionali come per esempio “The New Pope”, serie seguito di “The Young Pope”, entrambe dirette dal regista napoletano Paolo Sorrentino e trasmesse da Sky in cui recita un cast di grande qualità composto dai famosi attori di Hollywood e della scuola italiana, con Jude Law, Silvio Orlando, John Malkovich, Sharon Stone e Stefano Accorsi solo per citarne alcuni.

Perché lo spettatore si affeziona tanto alle serie tv?

Uno dei motivi principali del successo è un vero e proprio “affetto” che lo spettatore nutre per i   personaggi che con il tempo diventano familiari tanto da creare una sorta di “dipendenza”. Ciò crea dei veri e propri fenomeni sociali, come quello de “La casa di carta”, con la sua simbologia riconoscibile in tutto il mondo, caratterizzata dalle tute rosse, le maschere di Dalì e l’inno “Bella ciao”, nonostante si tratti sempre e comunque di criminali. Lo spettatore diventa protagonista: è lui che sceglie decretando la fortuna di una serie o di un personaggio.  A seconda del tipo di personaggio è possibile provare un forte senso di immedesimazione oppure di presa di distanza. Nelle serie meglio studiate, comunque, è assente la netta divisione fra buoni e cattivi: i personaggi sono ricchi di sfaccettature e contraddizioni, proprio come le persone che si incontrano tutti i giorni.

Le serie tv hanno avuto grandissimo successo soprattutto in questo periodo di chiusura di cinema e teatri accompagnando le lunghe serate di “chiusura forzata” e rappresentando un momento di evasione soprattutto per i più giovani che sono il pubblico più numeroso e fedele delle serie tv.

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