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Treccani, eliminati i sinonimi offensivi di donna
D'ora in poi se si cercheranno i sinonimi di donna nel vocabolario Treccani online, non ci si imbatterà più in parole offensive come "cag*a" o "zoc***a"
Giulia Congiu | 21 May 2021

Sono stati eliminati i sinonimi offensivi dalla voce "donna" del vocabolario Treccani. È stata questa la conquista di un gruppo di femministe capitanate da Maria Beatrice Giovanardi, che avevano esplicitato la richiesta di un dizionario più etico in una lettera pubblicata dalla famosa testata giornalistica "La Repubblica".

La lettera alle attiviste

«… Elimini i vocaboli espressamente ingiuriosi riferiti alla donna, ...; inserisca espressioni che rappresentino, in modo completo e aderente alla realtà di oggi, il ruolo delle donne nella società». Questo è ciò che le attiviste chiedono all’Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani S.p.A. Nella lettera viene fatto notare come alla voce «uomo» non siano presenti ad esempio definizioni come «uomo violento», «uomo poco serio», «orco», «ometto», «omaccio», «omuccio», «gigolò», e questa mancanza rischierebbe di «apparire come un’incongruenza, se non addirittura una discriminazione». Le firmatarie affermano che i sinonimi presenti nel vocabolario, in riferimento alla parola donna, come “buona donna” e sue declinazioni come più volgari come “serva” e altre ben più pesanti, «rinforzano gli stereotipi negativi e misogini che oggettificano e presentano la donna come essere inferiore» oltre che essere pericolosi «poiché il linguaggio plasma la realtà ed influenza il modo in cui le donne sono percepite e trattate». Le attiviste concludono sottolineando che una modifica da parte di Treccani «non porrà fine al sessismo quotidiano, ma potrebbe contribuire a una corretta descrizione e visione della donna e del suo ruolo nella società di oggi».

La decisione finale

Dopo un primo rifiuto da parte dell’Istituto di accogliere la richiesta perché “le parole hanno una storia che non si può cancellare“, la Treccani ha finalmente deciso di procedere all’eliminazione di tutte quelle espressioni e parole sessiste, con la promessa di utilizzare dei sinonimi in grado di valorizzare i traguardi intellettuali e sociali delle donne. "È evidente che è ancora lunga la strada per raggiungere la parità di genere nel nostro Paese e che questa sfida passa dall'educazione e da un cambiamento culturale", ha commentato la deputata Rossella Muroni, capogruppo alla Camera di Facciamo ECO - Federazione dei Verdi.

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