Attualità
Musicoterapia, il sostegno di cui non sapevamo di aver bisogno
Uno strumento per necessità mentali, cognitive e fisiche in prima linea per pazienti Covid e malati oncologici
Francesca Dell'Otto | 11 April 2022

Un sostegno per mezzo del quale un paziente si apre e tira fuori i propri sentimenti e le proprie emozioni, questa è la musicoterapia o più semplicemente l'uso della musica o degli elementi musicali per facilitare e anche favorire la comunicazione, l'apprendimento e altri obiettivi terapeutici con il solo scopo di soddisfare le necessità fisiche, mentali e cognitive.   

La disciplina

La musicoterapia, che deve essere eseguita da un musicoterapeuta qualificato o un gruppo, è una disciplina che si basa sulle conoscenze scientifiche della fisica acustica, sugli studi musicali, sulla pratica strumentale e su conoscenze di educazione e pedagogia musicale. Può essere collocata nell’ambito delle discipline educative e formative. In questo momento così difficile abbiamo tutti bisogno di una scappatoia per fuggire da un tunnel infinito di tragedie e terribili notizie e questo piccolo aiuto, messo a disposizione di chi ne ha più bisogno, potrebbe anche rivelarsi sorprendentemente efficace. Lo dimostra infatti lo studio del Policlinico di Bari che ha adottato questa tecnica sui pazienti positivi al covid. 


La musicoterapia e i pazienti covid

Come riportato da Repubblica, "la musicoterapia migliora ansia e ossigenazione dei pazienti: L'esperimento fra i pazienti ricoverati nell'ospedale allestito alla Fiera del Levante è diventato una ricerca che è arrivata poi a una conclusione: la musicoterapia, utilizzata come intervento complementare non farmacologico su pazienti affetti da Covid-19, può essere di grande aiuto.”  Lo studio ha interessato 40 pazienti, una parte dei quali è stata assegnata al gruppo di controllo mentre l'altra al gruppo di trattamento. Coloro che facevano parte del gruppo di trattamento hanno ricevuto una singola seduta individuale di musicoterapia in presenza. Tutti i gruppi però sono stati sottoposti a identiche misurazioni -prima, durante, e dopo la seduta- dei parametri su ansia, frequenza cardiaca, saturazione di ossigeno . È stata osservata una notevole differenza nei livelli di ansia tra i punteggi e nel gruppo di controllo i valori sono apparsi più elevati di ossigenazione. I risultati hanno dimostrato la fattibilità dell'introduzione della musicoterapia come intervento complementare/non farmacologico di supporto in ospedale nei pazienti affetti da Covid-19“I pazienti ricoverati con Covid-19 sono soggetti a diversi gradi di disturbi da stress, a depressione e paura. Lo studio del Policlinico di Bari ha dimostrato che un intervento di musicoterapia, svolto in presenza, produce effetti immediati su questi disturbi riducendo l’ansia e migliorando i livelli di saturazione.”


I principi della musicoterapia 

Ma quali sono effettivamente i principi della musicoterapia? Il paziente è parte attiva della terapia che si basa sulla centralità del rapporto di fiducia e l'accettazione incondizionata rispetto al paziente. La tecnina è personalizzata e adattata volta per volta al paziente che instaura un rapporto di scambio reciproco di proposte con musicoterapeuta, con il quale grazie al suono, instaura un legame. L'obiettivo è la stimalzione di uno sviluppo alla resilienza.

Uno strumento nella lotta contro il cancro

Come dimostrato da Cochrane Collaboration” "La musicoterapia può rappresentare un valido strumento di trattamento complementare ai trattamenti farmacologici anti-cancro previsti dai protocolli scientifici, in particolar modo se viene integrata da un percorso terapeutico emozionale creato ad hoc per il singolo paziente." Tra i risultati conseguiti il più importante riguarda i benefici che la musicoterapia sembra apportare ai pazienti oncologici. Infatti è stato dimostrato che possa ridurre notevolmente la stanchezza estrema, uno dei sintomi più rilevanti del tumore e delle terapie che ne conseguono. Ovviamente questo tipo di terapia non influisce in maniera diretta sul cancro, ma influisce invece sull’umore del paziente e sul suo modo di affrontare la malattia. 

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