Scriviamoci di Più, le storie indimenticabili secondo il Cepell
I consigli di lettura – e di scrittura – del presidente Romano Montroni agli studenti italiani
Serena Mosso | 27 December 2018

Grande successo alla fiera Più Libri Più Liberi per Scriviamoci di Più, il concorso rivolto alle scuole superiori che prevede la creazione di coppie di giovani scrittori includendo in ognuna un alunno disabile.

Ma quali sono i romanzi che non possono mancare tra le letture dei giovani? Lo abbiamo chiesto a Romano Montroni, presidente del Cepell, insieme a qualche consiglio di scrittura per i partecipanti al concorso.

 

Quali sono le storie che non possono mancare tra le letture dei giovani?

Il mio consiglio è di cercare di leggere in genere, perché la lettura è un fatto soggettivo, ma a un ragazzo che non ha mai letto raccomando Martin Eden di Jack London. Un ragazzo di 16 anni a cui capita questo libro tra le mani può benissimo capire dalle sue pagine cos’è il concetto di amicizia, cosa vuol dire emanciparsi anche se si hanno poche risorse. È una storia di vera formazione. Un altro libro che può interessare ai ragazzi è sicuramente L’amico ritrovato di Fred Uhlman. E poi ci sono i libri di Italo Calvino...

 

E se un ragazzo, dopo l’esperienza di Scriviamoci di più, volesse continuare a scrivere racconti per sé e sognasse un futuro tra i libri, che consigli si sente di dare?

Il miglior modo per far nascere l’idea di scrivere è leggere i classici. Anche a lettori molto giovani, di scuola elementare, leggere un Rodari stimola la curiosità. Non serve un manuale per sviluppare la voglia di leggere o la capacità di scrivere, è un meccanismo che scatta leggendo qualcosa. Leggendo viene voglia di leggere, ma anche di scrivere, per imitazione. Un ragazzo che diventa lettore e che poi sviluppa il sogno di fare lo scrittore può aver avuto la fortuna di trovare un insegnante predisposto a questo e da questa cosa, dal piacere che trova leggere storie di altri trae la voglia di scrivere una propria storia.

Pensiamo alla cinquina del Premio Strega Ragazzi, dagli 11 ai 15 e dai 16 ai 18. La cinquina è stata selezionata da una giuria, ma il vincitore verrà decretato da 140 scuole italiane. Gli insegnanti sceglieranno i I ragazzi più predisposti alla lettura e questi dovranno leggere i libri e daranno loro il voto per decretare il vincitore. C’è un tessuto stupendo di giovani potenziali lettori che va coltivato, per sviluppare dei lettori adulti.

 

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